venerdì 28 aprile 2017

0 Le grandi donne Anarchiche.


Il 28 aprile 1883 nasce a Vienna l’Anarchica Marietta Federn, conosciuta come Etta Federn-Kohlhaas. Femminista, sindacalista, traduttrice, scrittrice e giornalista. Nel 1905 si trasferisce a Berlino per proseguire negli studi universitari. Il trasferimento di Etta a Berlino coincide anche con l’interruzione degli studi universitari e la decisione di dedicarsi al lavoro di scrittrice. In quegli anni, mentre, per mantenersi, lavora come critico letterario per alcune riviste e come docente privata e traduttrice (dall’inglese, francese, tedesco, danese e russo ), pubblica biografe, saggi, racconti, poesie e traduzioni di poeti internazionali presso diverse case editrici. Parallelamente a questa vivace attività lavorativa, Etta contrae e scioglie due matrimoni, il primo con il pedagogo Max Bruno Kirmsee, dal quale nasce il figlio Hans, e il secondo con l’artista Peter Paul Kohlhaas, dal quale nasce il figlio Michael. L’ambiente reazionario di Berlino la porta a stretto contatto con i movimenti Anarchici e con agitatori dell’epoca, come Molly Steimer ed Emma Goldman, e all’adesione al “Syndakalistischen Frauenbund”. Nel 1932, a seguito delle minacce di morte ricevute dopo la pubblicazione, nel 1927, della biografia del ministro walther rathenau, è costretta a lasciare la Germania, per dirigersi a Barcellona, dove entra subito in contatto con i movimenti Anarchici del posto. In pochissime settimane impara la nuova lingua insieme al catalano, tanto da riuscire presto a scrivere lettere, comunicati e articoli di giornale in lingua spagnola. Dopo la presa di potere nazionalsocialista nel 1933, il suo appartamento diviene il punto di incontro dei fuggiaschi tedeschi membri della FAUD (Freie Arbeiter-Union Deutschlands), nonché la sede dove si danno lezioni private ai figli degli esuli. Nel 1936 aderisce al movimento delle Mujeres Libres, organizzazione femminista legata ai movimenti Anarchici e sindacalisti. In quegli anni la scrittrice pubblica con regolarità articoli per riviste e insegna nella sede di Barcellona del movimento, il “Casal de la Dona traballadora”. Nel 1938 si trasferisce a Parigi. Al termine dell’occupazione della Francia, insieme ai figli, Etta aderisce al movimento di resistenza. Dal 1940 e fino al 1945, la famiglia si trasferisce a Lione. Etta si occupa principalmente di propaganda politica, traduzione e distribuzione di informazioni e notizie. La sua vita è costantemente in pericolo e la scrittrice vive per lo più nascosta. Nell’agosto del 1944, Hans, il suo primogenito, muore nella battaglia di Maquis. Afflitta dalla perdita, la scrittrice fa ritorno a Parigi con il figlio Michel. Qui riprende a scrivere. Muore il 29 settembre del 1951 a Parigi.
       
                         Ⓐ Walter Ranieri
 

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