martedì 16 maggio 2017

0 Il 16 maggio 1871 nasce a Verona l’Anarchico Paolo Zanella.

L’indomabile Anarchico.

La scheda della polizia lo qualifica come “Anarchico e pericoloso uomo d’azione”. Nell’ottobre del 1891, viene arrestato con l’accusa di appartenere ad una associazione criminale e di aver “proferito grida sediziose: Viva l’Anarchia”. Nel gennaio del 1892, appena rilasciato, viene nuovamente arrestato per sospetta circolazione notturna. Nel settembre del 1892 viene denunciato per aver decapitato la statua di san francesco a Dossobuono, Veneto, e di avere realizzato delle pitture sovversive contro il governo e la proprietà, glorificando l’Anarchia e la rivolta. Nel maggio del 1893 si presenta alla redazione del giornale l’Adige, “consigliando” di rettificare un articolo offensivo nei confronti del movimento Anarchico. Il 25 ottobre del 1893, viene arrestato per oltraggio e violenza contro la polizia. Dal 1895 al 1897 vive in Brasile. Al rientro in Europa si trasferisce a Zurigo, ma viene espulso pochi mesi dopo per essere in possesso di 300 copie di un periodico Anarchico. Successivamente si trasferisce prima a Bruxelles e dopo a Parigi, dove viene espulso. Rientra in Italia e si stabilisce a Torino, Verona ed infine nel giugno del 1903 a Milano dove frequenta i circoli e le redazioni Anarchiche. Sempre fedele alle sue idee Anarchiche, muore l’8 maggio 1920 a Milano.
                          
                                                      Ⓐ Walter Ranieri 

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